Marina Putignano Janjatovic nasce a Pisa nel 2003 da padre italiano e madre serba. Cresciuta tra diverse influenze culturali, sviluppa fin da giovane un forte interesse per l’arte e la ricerca espressiva.
Dopo il diploma presso il Liceo Artistico “Enrico e Umberto Nordio” di Trieste, intraprende il percorso universitario in Conservazione dei Beni Culturali all’Università degli Studi di Udine. Parallelamente alla formazione accademica, dal 2022 frequenta il corso d’arte presso lo studio dell’artista Franco Chersicola, dove si forma sotto la guida di Franco Chersicola ed Enea Chersicola. Nel 2021 partecipa per la prima volta, a soli
17 anni, al Concorso per le Arti Figurative della Fondazione Lilian Craian. Torna a concorrere nel 2023, aggiudicandosi il primo premio con due opere realizzate a pastello su carta e distinguendosi come la prima artista donna under 20 a vincere il concorso. Nello stesso anno è ideatrice e curatrice, insieme a Jesus Valenti Mora Castro, della mostra “Antropometrie – A misura d’uomo”, un progetto ibrido tra performance e installazione. L’esposizione, ospitata presso la Sala Fittke di Trieste, propone un percorso che attraversa la storia dell’uomo, esplorando il rapporto tra corpo e mente, conscio e inconscio.
Nel 2024 realizza la sua prima mostra personale, “Ars Amatoria E Remedia Amoris”, presso la sede di Parole Controvento a Trieste, nell’ambito del progetto Emerge35 Art Festival. Ispirata alle celebri opere ovidiane, la mostra indaga le dinamiche delle relazioni umane, soffermandosi sulle fasi di nascita e dissoluzione dell’innamoramento.
La sua ricerca artistica si sviluppa a partire da campiture di pastello su carta, generalmente monocromatiche, da cui l’immagine affiora per sottrazione. Il gesto non accumula, ma toglie, alleggerisce, scava nella superficie fino a far emergere presenze sospese, come trattenute tra luce e materia. Ne nasce un linguaggio che tende alla rarefazione, in cui il segno diventa rivelazione e la carta si fa spazio da attraversare.